la psicosi fa bene all’arte?

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    la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Amor il Lun Feb 18, 2008 6:59 pm

    Quando un scrittore scrive o un pittore dipinge riesce ad esprimere con tutta la sua passione le sue visioni. Questa volta parlo di un cervello genio , di persone che hanno donato molto all’umanità che hanno avuto grandi intuizioni , ma sicuramente nessuno di essi era malato quando ha cominciato a studiare , quando ci hanno presentato le loro prime opere.
    Arrivando la malattia abbiamo avuto l’occasione di confrontare i loro lavori e cosi facendo abbiamo scoperto un miglioramento inesplicabile a prima vista …
    Non sono certa che si tratta solo di malattia, penso che il dolore è un fattore principale , forse le loro intuizioni sono aumentate perché per loro è stato un rifugio la creatività .
    In questo momento sto guardando i “geni” come semplici umani e succede a tutti nei momenti di tristezza o di dolore di rifugiarsi nei hobby , o proviamo perché no a scrivere una poesia. Spesso l’amore è responsabile dei nostri mali, e con dolore proviamo a scrivere provando la passione che ci fa guidare.
    Non abbiamo un William Shakespeare con problemi quindi qui non possiamo fare un confronto.
    Abbiamo invece un Vincent Van Gogh che è veramente particolare. Da piccolo ha vissuto in una famiglia che ha saputo offrire soltanto una infanzia tumultuosa , mettendo le fondamenta per una vita piena di delusioni e di tristezza.
    Van Gogh ha sofferto molto ma ha trasmesso nei suoi quadri tutta la bellezza della sua anima. Gesti estravaganti ha fatto sempre per esempio si bruciò la mano sinistra per dimostrare alla sua cugina quanto era forte il suo amore., ma fu dichiarato malato molto tempo dopo, quando si tagliò l’orecchio per portarlo in un bordello dove viveva la sua amante.
    Per questa storia divento subito famoso il suo ritratto con l’orecchio bendato. Rimangono sconvolgenti le sue opere cosi com’è stata la sua vita…
    Ma Einstein , potremo metterlo in questa categoria?
    Lui non è mai stato dichiarato malato anche se con il suo modo di essere metteva in dubbio tante persone, ma lui, incasinato in amore, Einstein che si rifugiava con la passione nelle sue equazioni ,

    "la scienza gli offrì l'ordine in cui rifugiarsi dal caos della sua vita sentimentale".

    Dennis Overbye nel libro “Einstein innamorato” scrisse:
    "Non fu lo sbocciare dell'amore ad alimentare le intuizioni di Einstein quando inventò la relatività e neppure quando per primo intravide il caos quantico nel cuore degli atomi. Volubile e romantico, ebbe le intuizioni più grandi quando gli amori finivano".

    Quindi anche Einstein diventava più bravo quando soffriva, nel momento del dolore.
    E la mia domanda e dubbio rimane.. forse il dolore e il caos è il responsabile dei miglioramenti non la malattia che.. certo crea il dolore e la confusione.
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da terry il Lun Feb 18, 2008 9:55 pm

    Mi hai fatto pensare lorella Surprised sai conosco di nome un pittore che si droga fa dei guadri bellissimi e li crea solo quando è sotto quell'effetto cosi almeno dicono e leggerti mi è venuto sto dubbio questi artisti saranno cosi vulnerabili ?bè adesso ho detto questa cosa perchè mi sembrava compatibile con quello che hai scritto pensi che sia possibile drogarsi per esprimere quello che si ha dentro?ciao bella un bacio
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Amor il Mar Feb 19, 2008 3:53 am

    Una persona che si droga ha dei problemi , sta soffrendo. I pittori sono diciamo quelli più affetti di problemi psicologici nel mondo dell’arte. Hai pensato bene Terry .. Very Happy Io invece mi stavo chiedendo … se una persona è malata certo sta anche soffrendo per questa sta migliorando nei suoi lavori? Non so … oppure basta il dolore o la delusione nel amore che ci fa soffrire…
    Cmq Terry.. Nemmeno i filosofi non sono d’accordo per prendere la stessa opinione ma noi, hehehehe
    Mi sarebbe piaciuto sentire invece scapolo parlandomi di questo tema… mi rincresce se va via… cmq spero che ritorna presto e gli auguro di cuore solo bene

    ciao terryyyyyyyyyyyyyyyyy flower
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Scapolo il Mar Feb 19, 2008 1:04 pm

    [b][i]

    Amor, buona e felice giornata Very Happy

    Per quanto riguarda "l'andare od il restare" ti confesso
    che ci stò ancora pensando e che, come,credo, traspare
    da quello che ho scritto ieri notte.

    Quello che appariva da quei post mi ha veramente toccato
    e questa mattina, con la prima delle innumerevoli tazze di
    caffè della giornata, ci stò ancora pensando combattuto da
    una marea di pensieri e sentimenti contrastanti !

    Poi ho letto il tuo post e la "stimolazione" che ne ho
    provato è stata così profonda da riportare a galla, nella
    mia memoria, pensieri e sentimenti che risalgono
    all'nfanzia !

    Gran bella domanda e stupenda l' intuizione che ne fai
    discendere !

    Concordo con te che il dolore, in ogni sua eccezione,
    agisca - per un naturale istinto di autodifesa - come un
    "catalizzatore" capace di trasformare una mente "normale"
    in una mente spesso "geniale"!

    Concordo anche che le droghe possano "amplificare"
    quelle capacità latenti nel cervello di ognuno di noi
    ( teoria tibetana ) che, però, non seguendo una evoluzione
    naturale di maturazione ed introspezione, portano, nella
    maggior parte dei casi, alla distruzione dell'individuo !

    Quella marea di sentimenti contrastanti quasi identici
    (amore odio, ecc), fanno parte di quel "dualismo" cosmico
    (giorno notte, estate ed inverno, ecc) che ci portiamo dentro
    "geneticamente" e che non possono non influenzare tutto
    il nostro essere !

    Mi accorgo che, come al solito, stò uscendo dal seminato
    e rientro precipitosamente per farti io una domanda che
    discende, pensa, da una mia idea giovanile !

    Quando scrivi "Non abbiamo un William Shakespeare con
    problemi quindi qui non possiamo fare un confronto."

    Hai ragione, perchè nelle ricerche che feci sulla Sua vita, in
    effetti, non sono emersi traumi tali da far pensare che il
    suo genio possa discendere come reazione da un grave
    trauma psico-affettivo !

    Questo mi portò a pensare che certi "capolavori totali",
    per la loro costruzione di svolgimento nel tempo e nella
    sostanza, non potevano essere scritti se non fossero
    state indotti da un tormento interno che aveva colpito
    con uno strazio quasi disumano!

    A mò di esempio mi riferisco al Giulio Cesare e, particolarmente,
    all'orazione funebre pronunciata da MARC ' ANTONIO e, nel
    quale mi piace pensare che W. S. si identifichi !

    Se te la leggerai, omettendo le interruzioni ed i commenti
    della plebe (ottimi sulla scena ma divaganti nella lettura)
    e partendo dall'inizio con quel timido (vado a memoria)
    "Romani, amici, compatrioti Ascoltatemi!
    Io sono quì per seppellire Cesare, non già a farne
    le lodi"... e, dopo rapidi ma incisivi passaggi miranti
    a fare esaltare la sua dimessa bontà comincia il primo,
    devastante attacco, mirante alla distruzione
    degli assassini con "Quì, col consenso di Bruto e degli
    altri - che Bruto è uomo d'onore - come LO SONO CON
    LUI GLI ALTRI" materializzando così e per la prima volta nella
    mente della plebe - la classe "assassina" e sù, sù toccando le corde
    di tutti gli umani sentimenti - arriva al malcelato sentimento di
    "godimento" quando la folla inferocita si allontana dalla piazza per
    effettuare quella vendetta, da lui voluta - ma non chiesta, rimettendosi
    agli dei !

    Una costruzione scenica così precisa, la giusta mescolanza di dolore
    e sdegno, le blandizie e le sottintese accuse - per quanto W.S. sia
    un genio, non potevano raggiungere una perfezione tale se non vissute
    sulla propria pelle con un dolore pregresso talmente ben radicato da
    averlo immaginato chissà quante volte nella sua vita !

    Sono fermamente convinto che Antonio non è altro che il "portavoce"
    ed il "mezzo" con cui il Poeta ha finalmente tolto dal suo animo il desiderio
    di vendetta !

    Mi piacerebbe conoscere, senza peli sulla lingua, il tuo pensiero

    bacio la mano doamna Embarassed


    scapolo flower
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Amor il Mar Feb 19, 2008 4:17 pm

    Diciamo che è un nuovo aspetto da vedere le cose; inaspettato !
    Alla prima vista qualcuno potrebbe dire che il tema del post è la psicosi e il dolore che fa bene all’arte e aumenta l’intuizione dei geni, quindi un OT, ma la nuova forma e la logica della tua affermazione per me potrebbe prende radici.
    Esprimere con forza e far vivo un dolore a tal punto da commuovere chi sta leggendo è un idea …
    mi sembra ovvio darti ragione e dirti che solo chi ha conosciuto il dolore sa raccontare ed esprimere al meglio.Pensavo anche prima che non si tratta di problemi psichici per arrivare al dolore e… nella biografia di Shakespeare non troviamo problemi ma chissà esiste un vecchio detto che dice che il sorriso di colui che soffre fa più male delle lacrime che scivolano sul viso .
    Stavo pensando che forse ha conosciuto il dolore, forse ha avuto una grande delusione in amore che ha saputo nascondere … guarda le tragedie che ha scritto , cosi bene descritte, tragedie che finiscono anche con il suicidio …
    Potrebbe essere cosi scapolo non dico che hai torto anzi … il tuo punto di vista fa alzare tante ombre. Ti ringrazio I love you
    Con affetto Amor Smile
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da terry il Mar Feb 19, 2008 6:56 pm

    Amor ha scritto:Esprimere con forza e far vivo un dolore a tal punto da commuovere chi sta leggendo è un idea …
    mi sembra ovvio darti ragione e dirti
    che solo chi ha conosciuto il dolore sa raccontare ed esprimere al meglio.
    Pensavo anche prima che non si tratta di problemi psichici per arrivare al dolore ringrazio I love you
    Con affetto Amor Smile
    Ho i miei dubbi su questa cosa... sinceramente credo che ci vuole una buona cultura di arte devi saper recitare dette a mie parole.
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Amor il Mar Feb 19, 2008 11:05 pm

    terry ha scritto:
    Amor ha scritto:Esprimere con forza e far vivo un dolore a tal punto da commuovere chi sta leggendo è un idea …
    mi sembra ovvio darti ragione e dirti
    che solo chi ha conosciuto il dolore sa raccontare ed esprimere al meglio.
    Pensavo anche prima che non si tratta di problemi psichici per arrivare al dolore ringrazio I love you
    Con affetto Amor Smile
    Ho i miei dubbi su questa cosa... sinceramente credo che ci vuole una buona cultura di arte devi saper recitare dette a mie parole.

    Ciao Terry Very Happy
    Ma certo che vi vuole una buona cultura dell'arte Terry… infatti noi parliamo di artisti anzi di “geni” quelli che hanno offerto il massimo nell’arte. Beh vero.. avevo scritto : chi ha conosciuto il dolore.. Ecc … pensavo che si capiva che parliamo di artisti e non tutti noi … magari abbiamo puntualizzato adesso!


    ciao Scapolo, Very Happy sai… tu con il tuo commento mi hai fatto pensare alle opere di
    Shakespeare e questo con Cesare non c’è l’ho… mi devo procurare il libro mi hai fatto venire una voglia matta di leggerelo
    Buona serata Terry, scapolo e a tutti che ci leggono I love you


    Ultima modifica di Amor il Mar Feb 19, 2008 11:09 pm, modificato 2 volte
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Scapolo il Mer Feb 20, 2008 1:12 am

    [b][i]
    Terry Very Happy

    Amor Very Happy

    Sono appena rientrato a casa e nel leggervi, "sento" che forse
    non mi sono spiegato al meglio !

    Tutto bene nei Vs. commenti ma nel mio intendimento manca un
    riferimento ad una "variabile" che non può essere mai codificata
    perchè è la derivazione diretta di personalissimi e diversi modi di
    sentire che si sono formati con gli accadimenti di una vita e che
    "marcano" l'anima a seconda delle diverse sensibilità raggiunte !

    Forse mi stò annodando ! Embarassed Evil or Very Mad

    Fermo e convinto dell'esempio portato di W.S.nell'orazione funebre
    perchè troppo perfetta nella sua dettagliata descrizione e del suo
    "crescendo" tattico, nella fredda e lucidissima perfidia che tutto
    prevede perchè la tua vendetta venga eseguita dagli altri che tu,
    inconsci, manovri, vedo si, una grande "penna" (forse la maggiore)
    che racconta un fatto ma vedo, proprio a causa della sua perfezione,
    anche la psicosi della vendetta che, diventata un'ossesione, gli ha
    fatto immaginare, forse per anni, quale poteva essere la vendetta
    che più la sua mente avrebbe gradito:

    Prima di arrendermi (tanti anni fà) nel cercare di ipotizzare a quale
    tipo di offesa o di personalissimo dolore intendesse riparare con un
    tale impianto scenico (solo, in piedi, di fronte ad un pubblico scettico
    ed a volte ostile nel foro e con la sola compagnia di un cadavere
    crivellato di colpi ) se non quello di uno psicotico che vuole dimostrare
    a se stesso la tremenda forza della sua mente, della sua volontà e
    della sua superiorità !

    Solo e vicente contro il mondo !

    Non è un caso di fredda psicosi questo ?

    Per guarire "doveva vincere" e per vincere doveva immaginare e
    scrivere un qualche cosa di perfetto che, ancora oggi, resta un
    capolavoro letterario ma anche un perfetto manuale di manovra
    delle masse popolari e dal quale hanno attinto tanti "libercoli" di
    psicologia delle masse che non sono nemmeno riuscite ad avvicinarsi
    a quella perfezione !

    Con la netta sensazione di essere di nuovo non solo "annodato"
    ma di averci anche fatto il fiocco, Vi saluto, vi bacio, chiedo venia,
    ma di meglio non sò fare ! Sad Sad Sad

    Maledetta timidezza ! Shocked

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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da suf il Mer Feb 20, 2008 1:24 am

    mej cojo fortuna che sei timido altrimenti ci sarebbe da stare attenti
    continua pure a annodarci coi tuoi voli pindalici
    che da sopra le nuvole esiste un altra prospettiva
    comunque da una mia piccolissima esperienza personale penso che tutti gli psicotici spostati mentalmente abbiano ottenuto una parte superore di arte in cambio della parte di intelletto che gli manca
    ricordo ancora un carroziere caro amico che quando beveva moltissimo riusciva a raddrizzare le macchine in maniera superlativa
    sa sfesciau (dopo la sbornia) non riusciva neanche a raddrizzare il colletto della cravata l' arte nascosta nell' alxcool
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Scapolo il Mer Feb 20, 2008 1:32 am

    [b][i]


    lol! lol! lol! lol! lol! lol! lol! lol! lol! lol!
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Amor il Mer Feb 20, 2008 1:51 am

    Weeeeeeeeeeeee Suf , ciaooooo , che forte che sei, davvero! Shocked
    Mi piace la cosa con l’alcolizzato .. Twisted Evil Mi ricorda il mio padre quando beve ..( nn è un alcolizzato , ma sai..a volte festeggia ) Rolling Eyes parcheggia la machina come un pilota di F1, …
    geek Grandeeeee!
    Scapolo ciao Very Happy ,capisco, trovo logico e profondo il tuo commento ma mi manca il libro… vorrei leggerlo quindi dammi un po’ di tempo appena lo trovo lo prendo .. per capire le devo vivere anch’io le scene ..e nn posso.. Ricordo tutte le opere di S. ma questa no ..o ero troppo piccola quando ho letto o nn l’ho letto!
    Urka!
    Nottola ragazzi e fatte i bravi..e mi raccomando senza alcol Twisted Evil cheers lol! lol! lol! lol!
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Amor il Mer Feb 20, 2008 3:53 am

    Scapolo ha scritto:
    ma di averci anche fatto il fiocco,
    A me piace il fiocco Embarassed
    Specie se sta sopra i cioccolatini flower
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Amor il Gio Feb 21, 2008 4:51 am

    Buona serata Scapolo, Very Happy
    anche se non ricordo le parole di Shakespeare (riguardando il Cesare) in questo caso ho dovuto riflettere e ho pensato a tutte le altre opere che ha scritto. Ognuna diversa dall’altra ma ritrovo sempre questa forma maniacale che descrivi tu riportata ad altri personaggi ad altre storie.Allora sparo io una domanda : Non è che è questa la differenza da un artista ad un genio? Non posso dire che Shakespeare ha avuto problemi psichici quindi non è stato un maniaco, ma era un genio. Maniaco forse in scrivere..
    E pensai a Dante , un altro genio che conosciamo tutti e questa volta mi sento più nel mio aggio perché mi sembra di conoscerlo da sempre.. Tenero e dolce ma cosi brutto da spaventare le persone quando le incontrava la prima volta, facendomi ricordare Danton o Marat 300 anni dopo , nei tempi della rivoluzione francese che discutevano il soprannome dei più brutti dalla Terra.
    Quindi questa volta sto pensando a Dante alla sua anima cosi bella e lui soffrente per colpa della sua bruttezza . E qualsiasi cosa faccio nel mio pensare ritorno e ritrovo il dolore.. Solo a Shakespeare No!
    Nottola a te Scapolo a tutti voi in forum, ciao a presto flower
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da terry il Gio Feb 21, 2008 5:46 pm

    Volevo rispondere a amor certo sò che parliamo di arte e artisti nn mi sò persa Embarassed volevo intendere che un artista può farti credere di tutto anche della sua sofferenza vissuta spiego meglio.. nn è detto che perchè scrive determinate cose deve aver sofferto oppure amato tanto .certo ci sarà anche artisti che danno il meglio di loro per aver vissuto personalmente le situazioni ..spero di averti fatto intendere cosa volessi dire ..un abraccio amor sunny


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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Scapolo il Gio Feb 21, 2008 6:36 pm

    [b][i]

    Amor, buona e felice giornata Very Happy

    Leggerti e riportando per questo il pensiero a Dante, mi hai fatto
    "sorridere" ( ti assicuro cosa buona e, se vogliamo, molto "dolce" Embarassed )
    e che mi ha dato un risveglio sorridente - cosa più unica che rara ! Sad Sad

    Cercherò di spiegartelo e solo dopo, ancora con il sorriso, cercherò
    di risponedere a quello che hai scritto anche, ti confesso, se per me
    sarà duro ! Mad

    La domanda che "spari", giusta logica nella "rilevazione", nominando
    Dante, ha risvegliato in me uno di quei tanti stupidi giochi che si
    sviluppano nella mente attenta di ogni studentello che, "giustamente"
    maligno, trova moltissime volte delle "assonanze", più o meno comiche,
    (dipende dalla maturità dell'anima e dalla voglia di vivere in allegria il
    periodo "formativo" troppe volte oppresso da cose che, spesso,
    devono essere solo imparate a memoria senza legamenti con la realtà). Evil or Very Mad

    Allora, nominando Dante, non puoi non pensare a Beatrice che lui
    definì "colei che mi fà andare" ! Embarassed

    Se a questo (ma, occhio, NON è colpa Tua ma solo del mio cervello
    ancora distorto e sempre con tanta voglia di fare una "battutaccia")
    pensi che la tua domanda è STIMOLANTE (verisssimo) ed a questo
    unisci Dante e, di conseguenza, Beatrice - basta unire lo stimolo con
    l'andare e, se fossi ancora a scuola e se questo fosse stato un "TEMA"
    in classe, avrei cercato (riuscendoci), di mettere sù due paginate
    sul fatto che Dante amava quei "lassativi" che NOI dovevamo poi
    studiare ! Laughing Laughing Laughing

    Canonici, ovviamente, i soliti due giorni di "sospensione" e nota di
    demerito sul "comportamento in classe" ! Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

    E, con l'allegria che mi hai infuso o meglio, che hai versato dentro
    di me, rinnovando ricordi lontanissimi ed ormai sopiti, cercherò di
    risponderti ma usando solo il mio pensiero (giusto od ingiusto)
    perchè credo che non si possa codificare il bello, il sentimento
    e lo stupore che certe menti riescono a suscitare in noi !

    Come ho già scritto e salvo "patologie" congenite siamo "tutti" , in
    generale, uguali e solo dopo un certo tempo cominciamo a sviluppare
    quelle differenze che faranno di noi una "stella", "pianeta" o "pianetino"
    che compongono il nostro "universo" (e, per questo, ogni singola perdita
    - agli effetti "universali - diventa un "impoverimento" generale !

    Genio, pazzia, manie (innocenti o meno) fanno parte di noi, sono in noi
    tutti - nessuno escluso - e la loro "giusta" mescolanza danno luogo ad
    un'altra miriade di variazioni !

    La mancanza di libertà, in questo periodo di formazione, certamente può
    incanalare la formazione verso certi "obbiettivi" o verso altri a seconda
    della moda morale imperante in quel momento !

    (es. nasci donna - giochi con le bambole, cuci i vestitini, ti comprano
    la "casettina" da bambola che devi arredare e completarne l'arredamento
    con le tendine, i cuscinini, le copertine per il letto ecc. - vedrai che poi,
    nella vita, difficilmente sarai attratta dalla meccanica in generale !)

    La stessa "morale" imperante - tanto "elastica" nel tempo quanto dannosa
    ai fini di una sana e cosciente crescita dell'individuo (vedi l'es. di cui sopra)
    oltre ad essere "falsa" nello spazio e nel tempo risulta essere - e questo
    è il grave - non solo una perfida forma di razzismo culturale, ma deleteria
    allo sviluppo armonico della vita che, non dimentichiamolo, ha le sue
    regole che non puoi "violentare "!

    E forse il "genio" è proprio questo ! Shocked

    Una rivolta contro la stupida oppressione ! Very Happy Very Happy Very Happy

    Abbiamo l'esempio di numerosi "immortali" che sono diventati tali solo
    perchè sono rimasti attaccati tenacemente e caparbiamente alle loro
    idee genetiche!

    Scrivi di Dante ma ignori che il suo carattere non era certo il carattere
    adatto a quel politico "illuminato" nel quale cercava di identificarsi e di
    spacciarsi !

    Il suo attaccamento "alla donna angelicata" in un periodo in cui questo
    concetto poetico era già superato e già il Petrarca sciveva di Laura e le
    sue fattezze, sono la palese dimostrazione del suo rifiuto aprioristico
    a qualsiasi progresso!

    Diciamo la verità era solo un "palloncino" gonfiato incapace di creare
    qualcosa di nuovo!

    Politicamente aveva la SUA idea e, per questa diventò prima un terribile
    rompi @@ e, poi, sempre più emarginato, fù costretto ad andarsene!

    Dante è bellissimo solo, diciamo, al 5% di quello che ha scritto nella
    Commedia, ma per il resto e solo un "bilioso" povero nulla !

    Anche se ha scritto, nell'esilio, "quanto sà di sale lo pane altrui" e fà
    compassione, questa compassione la perde subito quando scrive
    tre pagine di cognomi, buttati là - quasi con disprezzo, perchè aveva
    irretito i suoi sponsor che sarebbero stati nominati nella Commedia !

    Lui era quel Dio che irrorava le pene e nel quale voleva identificarsi,
    lui era quel vigliacco che condannava solo quelli che la Società del
    momento aveva GIA' condannato !

    Unica cosa, pulita, e per questo stupefacente, che ha avuto il coraggio
    di scrivere, è quel "e qual colombe dal disio chiamate" di Paolo e
    Francesca !

    Amor , quasi ti vedo con gli occhi strabuzzati, innorridita dal mio
    dire! Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

    Guarda, di quel periodo morente,se ne salva uno solo che è il Boccaccio !

    Egli è stato il primo vero "cronista" di un' epoca che, senza di lui, sarebbe
    stata conosciuta solo per i saggi eruditi ma vuoti in latino!

    Ma, ovviamente, per i "benpensanti" Lui e la sua preziosissima Opera
    vennero tacciati di immoralità e lo sono stati fino ad una cinquantina
    di anni fà !

    Anche la "maledizione" di Dante verso Pisa, ne sono sicuro, deriva
    dal detto Toscano "meglio un morto in casa che un Pisano all'uscio !"

    Sai quanto gliene freagava a lui del conte Ugolino e dei suoi figli ?

    Sicuramente qualcuno dei "Signori" del momento lo ha sponsorizzato
    per seminar zizzania a fine personale !

    Se ti sei letta, per caso, quel mattone della Divina Commedia, ti
    compiango, ti compatisco e mi dichiaro vicino al tuo patimento !

    Ma se avessi letto le "memorie" del Casanova sarebbe stato molto
    più edificante ed anche allegro, nel leggere le descrizioni delle
    cure odottate, innumerevoli volte, per curarlo delle ricorrenti infezioni
    da gonorrea !

    Concludendo, e seriamente, posso solo rispondere che l'odio è
    un sentimento molto vicino all'amore come il genio è molto vicino
    alla pazzia !

    Per andare incontro - in questo periodo elettorale, all'On . Bertinotti
    ed al Suo simbolo (già epurato a suo tempo del compasso- segno
    di cultura) non parlerò nè di intellettuali nè, tanto meno, di cultura
    come possibile causa di una "elevazione" (intellettuale, ovviamente ! Very Happy )
    perchè il "proletariato" ha da essere calloso e puzzare di sudore ! Shocked

    Allora che fare ?

    "chi vuol esser lieto sia, chè del doman non v'è certezza "
    (Lorenzo dè Medici detto "Il Magnifico ")

    Spero che non ti sia offesa, ne sarei dispiaciuto, ma oggi, con
    l'aria tiepida, il sole, il venticello pensare a quel "beccamorto",
    pallone gonfiato di Dante - proprio non mi andava !

    Ed allora ho preferito suggerirti una nuova chiave di lettura.

    Perdona e, dichiarandomi ancora tuo fedele servitore,
    bacio la mano Doamna Embarassed Embarassed Embarassed

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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Amor il Ven Feb 22, 2008 3:50 am

    Caspiterina non ti piace Dante? Shocked
    Non me l’aspettavo ..ok
    Cmq i misteri di Dante sembrano incontrare i templari, sembra essere stato accusato anche che sosteneva i protestanti,
    Non mi sono chiare le sue relazioni con la Francia è rimasto solo un anno a girare da quelle parti, ma sembra che allora scrisse la Comedia Divina..meglio dire cominciò ...
    Allora anche per te Scapolo anche per Terry se vorrà ma no per tutti che sto a dire
    Vi scrivo una poesia , di un grande genio della letteratura rumena. Sicuramente scapolo sai il suo nome, Mihai Eminesco.
    Scrisse questa poesia quando oramai era malato ..si lui a 33 anni si ammalò di una brutta malattia mentale edopo poco tempo mori.. Per questa non è molto conosciuto qui … ha scritto poco è morto giovane ma io vi dico che supera tanti .



    MIHAI EMINESCU

    LUCIFERO




    Ci fu come nelle leggende,
    ci fu una volta sola,
    di celebri re discendente
    una splendida figliola.

    Unica in mezzo ai suoi parenti,
    bella come nessuna,
    come la Vergine fra i santi,
    fra le stelle la luna.

    Dall’ombra dei vasti soffitti
    s’allontana, si sporge
    a una bifora: nei suoi tragitti
    Lucifero la scorge.

    Guarda di lassu come invade
    il mar della sua luce
    e lungo le liquide strade
    nere chiglie conduce.

    Gli occhi al cielo ogni giorno protesi,
    alla voglia soggiace;
    e anche lui che la fissa da mesi,
    la ragazza gli piace.

    Quando sopra i suoi gomiti china
    come in sogno le tempie,
    nel cuore la voglia s’insinua
    e l’anima riempie.

    Egli sembra di luce piu bella
    ogni notte avvampare
    quando dentro il suo tetro castello
    lei nell’ombra gli appare.



    Nella stanza, seguendo dappresso
    la donna, s’introduce,
    coi suoi gelidi strali egli tesse
    una rete di luce.

    E quando si stende sul letto
    la ragazza, e sbadiglia,
    le sfiora le mani sul petto
    e le chiude le ciglia.

    Un raggio lo specchio precipita
    sopra il corpo supino,
    sui grandi occhi che palpitano,
    sul suo volto reclino.

    Lei lo guarda con un sorriso,
    nello specchio, che spasima,
    giacche la rincorre deciso
    a catturarle l’anima.

    Gli parla nel sogno con rotti
    sospiri profondi:
    «Signore delle mie notti,
    perche non vieni? Scendi!

    Quaggiu! soave Lucifero, scendi,
    su di un raggio precipita,
    la mia casa la mia anima prendi,
    rischiara la mia vita!»

    Lui l’ascolta tremante,
    gia piu fulgido appare,
    rapido in un istante
    s’inabissa nel mare;

    E l’acqua dov’egli e caduto
    vortica a mulinello
    e dall’abisso sconosciuto
    esce un giovane bello.

    Poi lieve attraversa il vetro
    della finestra come una soglia
    e tiene nel pugno uno scettro
    circondato di foglie.

    Un giovane voivoda pare
    dai soffici capelli,
    indossa un grigio sudario
    sopra le nude spalle.

    Ahi l’ombra della sua effigie
    e come un cereo stampo -
    un morto dagli occhi vigili
    che mandano un lampo.

    «Fu arduo udendo il tuo appello
    dalla mia sfera arrivare,
    poiche padre m’e il cielo
    e madre il mare.

    Per giungere al tuo luogo
    a guardarti dappresso
    son sceso dal mio firmamento
    e dal mar sono riemerso.

    Oh vieni! tesoro mio solo,
    abbandona ogni cosa!
    io sono Lucifero in cielo,
    tu sarai la mia sposa.

    Lassu nel palazzo superno
    vivrai per l’eternita
    e tutto l’immenso oceano
    a te obbedira».

    «Sei bello, siccome nei sogni
    un angelo puo apparire,
    ma lungo la via che m’insegni
    non ti potro seguire;

    Straniero all’aspetto ed al volto
    non han vita i tuoi raggi,
    che io sono viva, e tu morto,
    e il tuo sguardo mi ghiaccia».



    Passa un giorno, ne passan tre,
    ed ecco a notte viene
    Lucifero sopra di lei
    coi suoi raggi sereni.

    Di lui forse, ad un tratto, nel sogno
    l’assaliva il ricordo,
    e il re delle onde agogna
    dai profondi precordi:

    «Quaggiu! soave Lucifero, scendi,
    su di un raggio precipita,
    la mia casa la mia anima prendi,
    rischiara la mia vita!».

    S’estinse dal grande dolore
    com’egli in ciel l’udi
    e il cielo comincia a ruotare
    ove l’astro peri.

    Nell’aria una fiamma rubente
    il pianeta squaderna,
    dal regno del caos, risplendente
    un bel volto s’incarna.

    Sui neri capelli ha cinto
    un diadema che sembra bruciare,
    avanza fluttuando sospinto
    dalla fiamma solare.

    Dal nero mantello gli sortono
    marmoree le braccia,
    avanza tristissimo, smorto,
    e pallido in faccia;

    Ma gli occhi grandi e magici
    brillan ne’ loro spechi,
    due tormenti selvaggi
    chimerici e ciechi.

    «Soltanto con grande dolore
    io lasciai la mia sfera
    poiche padre m’e il sole
    e madre la sera;

    Oh vieni! tesoro mio solo
    abbandona ogni cosa:
    io sono Lucifero in cielo,
    tu sarai la mia sposa.

    Oh vieni, sui biondi capelli
    porro serti di stelle,
    perche tu risplenda nei cieli
    piu fulgida di quelle».

    «Sei bello, siccome nei sogni
    un demone puo apparire,
    ma lungo la via che m’insegni
    non ti potro seguire!

    Mi bruciano tutta i tuoi sguardi,
    pel tuo crudele amore
    m’angoscian quegli occhi maliardi,
    duole nel petto il cuore».

    «Ma come vuoi ch’io scenda
    e a te mi faccia uguale,
    che sono un essere eterno
    mentre tu sei mortale?».

    «Ignoro il linguaggio eletto,
    non lo so proprio dire -
    Benche tu dialoghi schietto,
    non ti posso capire;

    Se vuoi che con fede profonda
    m’innamori di te,
    discendi quaggiu nel mio mondo,
    mortale come me».

    «Ch’io abiuri la mia eternita
    per un bacio reclami,
    ma noto cosi ti sara
    quanto t’ami;

    Rinasco percio dal peccato,
    un’altra legge accolgo;
    io sono all’eterno legato,
    adesso me ne sciolgo».

    Di nuova va via… un’altra volta.
    Per amor di una fanciulla
    si strappa cosi dalla volta
    celeste, piu giorni.


    Intanto pero Catalino,
    un paggio astuto ed abile
    che riempie le coppe di vino
    ai commensali a tavola,

    il paggio che regge il mantello
    della regina, al seguito
    di chi l’adotto trovatello,
    ma con lo sguardo illecito,

    come due peonie rosse
    le gote in quel visino,
    ratto ratto s’apposta
    a spiar Catalina.

    Si fa bella come non mai,
    lei, e fiera, la bruci il fuoco!
    Eh via! Catalino, ora! dai!
    rischia adesso il tuo gioco.

    Lei passa e, in un canto, vicino
    a se la stringe sagace.
    «Su, basta! Che vuoi, Catalino?
    Va’ via, lasciami in pace».

    «Che voglio? vorrei non trovarti
    sempre sempre in ambasce,
    che ridessi piu spesso, e rubarti
    per una volta un bacio».

    «Che sono codeste richieste?
    lasciami alla mia sorte -
    Per Lucifero l’celeste
    sento un diolo di morte».

    «L’amore per filo e per segno
    io ti vorrei mostrare
    a patto che tu non ti sdegni
    e ti lasci guidare.

    Qual tende il caciatore all’uccellino
    nel bosco il laccio,
    se io tendo il braccio mancino
    cingimi col tuo braccio;

    e fissami gli occhi se vedi
    che il mio sguardo t’invita...
    sollevati in punta di piedi
    se ti stringo la vita;

    e quando il mio volto si china,
    che il tuo resti levato,
    e duri cosi senza fine
    quello sguardo assetato;

    perche dell’amore tu imperi
    adesso ogni virtu,
    appena mi chino a baciarti
    baciami anche tu».

    Ascolta il giovinetto
    offesa e incuriosita,
    pudibonda e civetta
    lo respinge, lo invita.

    E piano gli dice: «Da bambino
    t’imparai a conoscere,
    e scansafatiche e birichino
    noi ci potremmo intendere...

    Ma un astro ha abbandonato
    la quiete dell’oblio,
    il cielo sconfinato
    del suo marino esilio;

    e abbasso le ciglia furtiva
    perche le bagna il pianto
    se sento flottar l’onda viva
    che va a morirgli accanto;

    perche sia sconfitto il mio duolo
    d’ognoto amore ei brilla,
    ma sempre piu su, sale in volo,
    ch’io non posso seguirlo...

    Coi gelidi raggi s’esterna
    dal suo mondo lontano
    e l’amo in eterno e in eterno
    mi rimarra lontano…

    E lascio che i giorni mi passino
    aridi come steppe,
    ma odora la notte d’un fascino
    che mai prima non seppi».
    «Ancora tu sei bambinella…
    fuggiremo alla busca,
    ch’ogni orma di noi si cancelli,
    nessuno ci conosca.

    Entrambi saremo prudenti
    e ilari e belli
    e tu scorderai i tuoi parenti
    e la voglia di stelle».



    Si mosse Lucifero. L’ali
    gli crebbero nel cielo,
    brucio millenarïe calli
    in un secondo solo.

    Un mondo di stelle superno,
    laggiu di stelle un mondo -
    sembrava un lampo eterno
    la in mezzo, vagabondo.

    Vedeva d’intorno dai gorghi
    del caos guizzare,
    come accadde ai primordi,
    immense luminare;

    ed ecco nascendo l’accerchiano
    come un mare… e lui vola, nuota,
    pensier che la voglia soverchia,
    fin quando scompare nel vuoto;

    che giunge ove non c’e frontiera
    ne occhio che s’orienti,
    e invano anche l’attimo spera
    di nascere dal niente.

    E il niente, ed e nondimeno
    la sete che l’arde e travia,
    e un abisso
    simile al cieco oblio.

    «Dal peso dell’orrido eterno
    se m’avrai liberato,
    nei secoli a te si prosterni,
    Padre, tutto il creato;


    ogni cosa, Signor, mi puoi chiedere
    ma dammi un’altra sorte,
    o tu che sei fonte dell’essere
    e datore di morte;

    ah questo immutabile nimbo
    ritoglimi e il fuoco allo sguardo,
    e dammi soltanto in cambio
    un attimo d’ardore…

    Nel caos, Signore, io giacqui,
    rigettami nel caos…
    e se dal riposo io nacqui,
    ho sete di riposo».

    «O tu che da fonde voragini
    sorgi col mondo intero,
    non chiedere segni e miraggi;
    sono solo chimere;

    tu dunche vorresti farti uomo,
    assomigliarti a loro?
    Ma quelli se muoiono a sciami,
    ne nasceranno ancora.

    E durano quanto nel cielo
    qualche vuoto ideale -
    Se l’onda incontra un avello
    ecco un’altr’onda uguale;

    soltanto le stelle hanno amiche,
    schiavi della sorte:
    senza tempo ne spazio noi neanche
    conosciamo la morte.

    Dal seno dell’ieri immortale
    nasce l’ora che fugge,
    se un sole nel cielo scompare
    un altro sole sorge;

    e se anche ora sembri risorto
    poi la morte lo pasce,
    che nata ogni cosa alla morte
    morira per rinascere.

    Tu solo, Iperione, tu solo
    identico tramonti…

    Mi chiedi - mia prima parola
    - che ti faccia sapiente?

    Tu vuoi che ti dia una voce
    che a sentirla cantare,
    si muovano i boschi e le rocce
    e l’isole del mare?

    Vuoi forse mostrar se si puo
    esser giusto eppur fiero?
    La terra in frantumi ti do
    perche tu abbia il tuo impero.

    Ogni sorta di navi e di barche
    e legioni ti do
    perche i mari e le terre tu varchi,
    la morte no…

    E la morte com’e che t’allieta?
    Ora volgiti e intendi
    verso quel roteante pianeta:
    guarda cio che t’attende!».



    Nel luogo assegnatogli in cielo
    Iperione ritorna
    e piove cosi come ieri
    il suo lume d’attorno.

    Ed anche la notte imbruna
    poiche la luce scema;
    tranquilla rispunta la luna
    sulla laguna tremula

    e riempie di raggi e barbagli
    gl’intricati viottoli.
    Nascosti dall’ombra dei tigli
    stan due giovani, soli:

    «Oh lascia che il capo sul seno
    io t’appoggi, amore,
    al raggio dell’occhio sereno
    e dolce da morire;

    la loro luce diaccia
    getta sui miei dilemmi,

    spandi l’eterna pace
    sui notturni patemi.

    Lenisci il mio dolore,
    sopra di me rimani,
    tu che sei il primo amore
    e l’ultimo domani».

    Dall’alto Lucifero scorge
    l’ebbrezza su quelle facce;
    appena il suo braccio le porge
    lei gli tende le braccia...

    Odorano i fiori d’argento
    in dolce pioggia s’effondono,
    sul capo dei piccoli amanti
    dai lunghi boccoli biondi.

    Ma lei tutta presa d’amore
    alza gli occhi. E vede
    Lucifero. Senza parole
    una grazia gli chiede:

    «Quaggiu! soave Lucifero, scendi,
    su di un raggio precipita,
    la mia casa la mia anima prendi,
    rischiara la mia vita!»

    E lui come un tempo s’accende
    sulle vette e sui boschi,
    remoti deserti movendo
    di rabide burrasche;

    ne piu come allora e caduto
    dentro il mare dall’alto:
    «Che t’importa, figura di luto,
    se saro io o un altro?

    Nel circolo angusto vivendo
    fortuna vi governa,
    mentre io nel mio mondo mi sento
    gelido ed eterno».



    e adesso leggete ancora una volta le rime finali
    Nel circolo angusto vivendo
    fortuna vi governa,
    mentre io nel mio mondo mi sento
    gelido ed eterno

    lui era veramente solo nel suo mondo gelido..ed eterno sapeva che tra poco moriva...
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da terry il Ven Feb 22, 2008 12:23 pm

    Non capisco perchè chiama lucifero
    nell'insieme mi sembra un credente.


    Dal peso dell’orrido eterno
    se m’avrai liberato,
    nei secoli a te si prosterni,
    Padre, tutto il creato;


    ogni cosa, Signor, mi puoi chiedere
    ma dammi un’altra sorte,
    o tu che sei fonte dell’essere
    e datore di morte;
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Amor il Ven Feb 22, 2008 2:46 pm

    terry ha scritto:Non capisco perchè chiama lucifero
    nell'insieme mi sembra un credente.


    Ciao Terry, guarda che tu hai fatto il commento più intelligente che poteva qualcuno fare!
    Hai azzeccato il punto dolente che è la traduzione …
    Questa poesia prima di tutto ha dei sensi che non sono tradotti in italiano , io una volta per far capire questa poesia ad un amico lo dovuta raccontare ..e solo allora la capita .Invece tu Terry hai toccato il punto principale il titolo Luciefro che non è esatto nella lingua originale si chiama Luceafarul cioe’ la stella del nord ..quindi lui era una stella .. Un immortale sul cielo .. Solo nella notte.. Che è fredda è scura cosi com’è il nostro universo.
    Complimenti Terry per la tua puntualizzazione
    Lui un immortale che offre il suo amore ad una ragazza terreste e per averla è disposto a rinunciare alla sua immortalità mentre lei lo tradisce con uno qualsiasi .. E alla fine lei falsa lo sta chiamando ancora mentre lui..oramai ferito ma perdonato dal suo padre L’universo preferisce restare gelido è solo nel suo eterno . Il poeta anche se era bello ed intelligente non e’ mai stato ricambiato in amore e quando scrisse questa poesia era anche malato

    p.s si è credente sei forte Terry Very Happy
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da suf il Ven Feb 22, 2008 2:58 pm

    luna certo che era un credente
    ricordati che lucifero è uno dei 4 arcangeli insieme a gabriele mikele e raffaele
    credeva e amava dio al punto da voler essere come lui perfetto
    in quel momento combattè contro gli altri arcangeli e venne scaraventato fuori dal cielo
    e se ricordi cadendo infrasse una famosa montagna che ora è chiamata sella del diavolo Very Happy Very Happy
    comunque bellissima poesia o racconto poetico le rime baciate mi hanno portato a pensare alla mia vita penetrano nel profondo cercando le corde più intime dell' essere
    grazie amor
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Amor il Ven Feb 22, 2008 3:37 pm

    Sono io che ti ringrazio Suf.. non sapevo perché in italiano hanno preferito questa traduzione cioè Lucifero. Ora mi hai spiegato tu Embarassed
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Amor il Ven Feb 22, 2008 6:09 pm

    Ho tirato le somme in fretta dimenticando il senso religioso ,
    che brutta figura mi va da morirrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr Crying or Very sad Neutral Neutral
    Ecco perché non riesco ad entrare in msn oggi:@ qualcuno mi punisce Sad
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Scapolo il Ven Feb 22, 2008 8:43 pm

    [b][i]

    Amor Very Happy ciao complimenti per la bella poesia ! Very Happy

    No, non ti lamentare, non ne hai motivo !

    Come vedi hai ricevuto una elevatissima partecipazione
    che, dato che da noi l'autore e pressochè sconosciuto,
    risulta essere veramente eclatante !

    E brava la nostra "donna del miracolo" che, finalmente.
    mostra la Sua vera natura dolce e delicata !

    "Luceafărul " che data la indiscussa origine latina che, tanto
    giustamente, i "puristi" ancora si battono e la difendono da
    quell' imbarbarimento volgare e "becero" che la opprime, non
    voglia proprio dire (alla latina) "portatore di Luce"!

    Mi sembra, nel leggere la poesia, di intravedere in lui, il desiderio
    di offrire quella "luce" interiore che, senza la quale, l'amore non
    è mai completo !

    Ovviamente è solo un pensiero mio perchè non ho i titoli per discuterne !

    Da qualche parte, hai definito il poeta "un bell'uomo" ed i casi sono
    due !

    Ho hai peccato in difetto perchè sei esigentissima, oppure ne sei
    innamorata alla follia e lo vuoi tenere tutto per te . Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

    Allora ne saresti "gelosa" !

    Non vuoi che altre donne accarezzino con lo sgardo il suo bel viso,
    che immaginino di passare la loro mano con le dita aperte tra i suoi
    lunghi e morbidissimi capelli e bacino - con il pensiero - la sua
    conturbante bocca !

    Gelosina vero ? Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

    In fondo avresti ragione perchè dare in pasto alle donne del web una
    simile bellezza di uomo sarebbe come dare i cioccolatini ai maiali!

    Il fatto stesso che sia di origini "moldave" e quindi possessore di una
    intelligenza superiore e di gusti sopraffini lo affliggerebbe in maniera
    insopportabile !

    Dopo questo breve e misero excursus ed usando un altro titolo del
    Poeta, "Mai am un singur dor " e cioè la mia curiosità m'impone di
    informarmi se ho visto giusto sulla Tua eventuale e "protettiva"
    gelosia ! Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing

    Mi piace come scrivi da un pò di tempo a questa parte (e questo è
    tremendamente vero ! Embarassed ) ed è anche una risposta alla tua
    "lontana" domanda : "Ma dove siete stati fino ad ora ?"

    Noi sempre quì e quando il forum non esisteva le due dolci, tenere
    amiche ed io, in messenger ! Very Happy

    E TU ????????? Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing

    Ovvia, non "t' innervare" che - lo sai - se non faccio "battutacce" poi mi
    sento male ! Very Happy

    Poi le mie "battutacce" NON SONO MAI CATTIVE ma un diverso modo
    di giocare ! Embarassed Very Happy

    Ciao cara e buon fine settimana sunny jocolor geek lol!

    scapolo flower
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Amor il Sab Feb 23, 2008 8:16 pm

    Grazie scapolo, Very Happy oramai mi fai tanti di quei complimenti che mi sento imbarazzata .. Embarassed
    Ma questa volta vorrei prenderti e tirarti le orecchie . Very Happy Twisted Evil Twisted Evil
    Eh si cosi ci ricordiamo meglio i vecchi tempi , hehehehehehe Twisted Evil
    Ba scherzo e lo sai…
    Quindi ora che ho captato la tua massima attenzione Rolling Eyes ti dico solo che non vorrei fare più confusone di quanto non ho fatto con il “ Lucifero” di Eminescu che proprio per colpa di sbagliate traduzioni non è conosciuto in Italia..anzi fa fatica nel mondo.
    Ho fatto una piccola ricerca è ho trovato dei studi solo al livello universitario cmq ho incontrato pareri simili ai miei ..
    Lui ha dei lavori che non sono nemmeno tradotti ho trovato solo in inglese per esempio le sue lettere..siccome ha studiato a Vienna e ha seguito la scuola tedesca di filosofia è un personaggio a parte che richiede attenzione.
    Quindi il titolo della poesia Luceafarul è ben definito dissi prima la stella del nord ma forse non hai capito perché non ho usato la forma corretta , quindi la colpa è mia, uffaaaa il nome è la Stella Polare che conduce sempre verso la sensazione del freddo, ghiaccio, lontano e grandioso nel buio che lo circonda..ma freddo. Quindi questa idea del ghiaccio che potrebbe essere attribuita anche a qualcuno che non ha sentimenti, attribuzione che viene data a lui ..ma lui invece ci fecce vedere che sotto la sfoglia ghiacciata che nascondeva il suo vero cuore c’era un’anima molto calda pronta a rinunciare a tutto …
    Va be cmq non sono gelosa èèèèèèèèèèèèèèèèè scapolo …… ma No … volevo solo puntualizzare che lui, il poeta non è mai stato ricambiato in amore, era infelice …
    Cmq mi ricordo scapolo come hai descritto e come trovi meravigliose le frasi di Shakespeare
    dove parla di storia di Cesare..beh Eminescu scrisse delle poesie chiamate lettere I ..lettera II… fino a V non ha finito tutto dove scrive la storia rumena in rime..è meraviglioso ma non esiste una traduzione in italiano non l’ho trovata quindi descrive gli stessi sentimenti, battaglie , intrighi nazionalismo in una grande poesia..i sentimenti scoppiano …
    Io non ho visto nemmeno a Shakespeare le rime per scrivere le sue opere, avevo azzardato un avvicinamento a Dante, ma lo stesso autore per scrivere quel mattone come dici tu ha avuto bisogno di anni…cominciò la sua Commedia divina mentre era in Francia ma a lungo nei anni la completò aggiungendo o modificando …
    Per me rimane solo la tristezza che un Eminescu non viene presentato al mondo nel suo giusto valore, perché anche se ha scritto poco quello che ha scritto va confrontato con tutti i grandi geni del mondo e…che colpa ha lui se la Romania è un paese piccolo e nn forte..a volte credo che questa tendenza di sminuire di considerare senza valore quello che viene al di fuori del mondo occidentale, è la sola colpa che potrebbe essere attribuita per il non conoscenza di un genio come Eminesco. Sono cresciuta amando Eminescu e quello che ha scritto, quindi chiedo scusa a tutti voi che forse vi ho annoiato ..
    Scapolo, Terry Suf buon week-end e.. buona serata.. Very Happy
    Buona serata a tutti e baci sparsi
    I love you

    flower scapolo spara Very Happy cmq sai anche tu che a volte c'è bisogno di qualche orecchiata Very Happy Very Happy Very Happy cmq sono pronta se me la fai anche tu Embarassed
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Scapolo il Sab Feb 23, 2008 9:37 pm

    [b][i]

    Amor Very Happy Very Happy Very Happy Ciao

    prima che mi passi di mente mi risulta che presso l'Universitàdi
    Firenze (e forse, altre) esiste una sezione (era anche molto attiva)
    di letteratura di lingue neolatine (e fra esse proprio la tua ) !

    Se lo sai cercare penso che potresti trovarlo anche su google !

    Scrivi "Sono cresciuta amando Eminescu " Exclamation

    Allora la mia maglignità che è derivata da quel tuo sbrigativo
    quanto ingiusto "bell'uomo" era veramente motivata dalla tua
    gelosia ! Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

    Seppur condizionato dall'essere uomo quello non lo puoi definire
    "Un bell'uomo " !

    Quello è "uno sparo d'uomo" ! Shocked

    LA TUA GELOSIA SA' DI OSSESSIONE ! Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

    Io non lo sò fare ma perchè non posti la sua foto ! Shocked

    Ancora gelosa ? Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

    E falle godere un pò anche le tue amiche ! Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

    Scrivi anche "perché anche se ha scritto poco" mica vero che abbia
    scritto poco !

    Ha scritto moltissimo e, per quanto mi possa ricordare, anche con
    altri due o tre pseudonomini (vado a memoria ricordando le lunghe
    discussioni con la Vice preside (Preside è carica politica) della Facoltà
    di lingua Italiana dell'Università del West di Timisoara, Viorica Balteanu
    che non solo conosceva la lingua italiana alla perfezione ma ne conosceva
    addirittura anche i dialetti (che io non conosco e non capisco !)

    La mia conoscenza della tua terra è dovuta solo a Lei in quanto, come
    ho sempre fatto con le lingue studiate, volli, per prima cosa, conoscerne
    il popolo, la storia, gli usi ed i costumi !

    Le Sue "ragazze" una volta laureate e fatto il corso di specializzazione
    a Venezia (CI PENSA LEI A FARGLIELO OTTENERE) trovano tutte ed
    immediatamente delle occupazioni prestigiose !

    E' veramente una gran donna ! (anche se, per il Suo modo di fare,
    sarebbe molto più facile immaginarla come un sergente delle S.S: Very Happy

    Quindi, come vedi, se unisci questo al "vivere" non ti devi meravigliare
    se può succedere che ne sappia veramente troppo!

    Poi, siccome sono stanco, con comodo, ti spiegherò anche perchè in
    Dante non riscontro il mio "optimum" !

    Ora stacco, perdonami ma mi frizzano gli occhi e me li devo riposare!

    Ho di nuovo la febbre che non vuol passare ma nessun medico mi
    toccherà !

    Mica voglio far la fine di Eminescu ucciso, quasi sicuramente, da due
    "punturine "!

    Ciao, Buona domenica ed attenzione alla nebbia chè domani è prevista
    peggio di oggi ! Evil or Very Mad

    Ti bacio la mano doamna Embarassed

    scapolo flower
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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

    Messaggio Da Amor il Sab Feb 23, 2008 10:31 pm

    Ecco la foto di Eminescu scapolo Twisted Evil

    ora ne sarà contente Cool
    ciao e buon riposo

    p.s. Smettila di dire che sono gelosa che ti lascio senza orecchie Very Happy Very Happy Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Razz Razz Razz Basketball Basketball lol! lol! lol! lol!

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    Re: la psicosi fa bene all’arte?

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